Storie di ordinaria follia subacquea
Il libro è articolato in tre sezioni differenti: viaggi e immersioni nel sottosuolo, le interviste americane alle querce della subacquea tecnica mondiale e infine le esplorazioni interiori vissute attraverso i relitti.
Nella prima parte viaggia alla ricerca di se conducendo il lettore sotto terra in grotte sui Carpazi, in laghi sulle Alpi o tuffandosi in una miniera allagata sperduta del Sudafrica.
Saper popolare il proprio eremo è l’atto che ciascun viaggiatore solitario deve riuscire a compiere. Il viaggio è nella mente prima ancora che nel passo.
Le tre interviste d’oltre oceano hanno lo scopo di raccontare il futuro della subacquea tecnica andando alle origini di essa. Attraverso le parole di Bret Gilliam, Michael Menduno e Hal Watts si rivive in queste pagine il fascino di un mondo pionieristico ormai scomparso.
Il volume si conclude con tre storie dal sapore di sale. Qui saranno i relitti e il senso del viaggio a riportare a casa il lettore, dopo aver attraversato l’Europa dalla Calabria Grecanica alla Norvegia.
“Il viaggiatore solitario è accompagnato da una moltitudine di pensieri che lo scortano sempre, che non lo abbandonano mai.”


